NEW YORK CITY

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Premessa

Nei quattordici anni che abbiamo abitato a Baltimore abbiamo sempre cercato di andare a New York almeno una o due volte all'anno, perché New York è energia pura, davvero il centro del mondo. Approfittiamo di qualsiasi scusa, oltre che dei weekend di piacere veri e propri -il mese prossimo per esempio accompagnerò Gaia e la sua truppa di Girl Scouts per il viaggio premio di fine anno- e delle numerose volte che voliamo per l'Italia da lì, dato che i prezzi dei voli sono in genere molto più bassi che partendo da Philadelphia o DC. 

In tutti questi anni abbiamo imparato a conoscerla un poco di più ogni volta, e a percorrerla sempre meno come turisti e sempre di più come Newyorker -che non è l'aggettivo che si merita solo chi è nato e cresciuto lì, ma pure chi ha la fortuna di abitarci anche per un breve periodo - e sono tanti gli americani (spesso però, loro, con elegante disprezzo per questa città per loro incasinata, zozza, così poco americana in molti sensi) e gli stranieri che ci passano. Perché New York ti accoglie come una madre anche se non ti ha mai visto e tutti possono viverla: dal mega miliardario al modesto facchino di un hotel, dal turista infaticabile al delegato di un paese lontano in missione alle Nazioni Unite, dalla manager d'affari vestita alla Anna Winthour alla vecchietta che ha sempre abitato in un palazzone anonimo di Alphabet city... tutti a condividere un marciapiede, un parco, un vagone della subway con lo stesso diritto e lo stesso senso di appartenere ad un gruppo di privilegiati, in ogni caso: perché NYC è opportunità, per tutti, una vera metropoli nel senso antico della parola, cruogiuolo di razze e culture, di scambi e di idee. 


Dal punto di vista urbano e architettonico New York non è solo grattacieli, Times Square e Fifth avenue... New York sono 9 milioni di persone e cinque boroughs ricchi di storia, stili e culture che si sono avvicendate per 400 anni, ed è fatta di migliaia di scorci, angoli, viste diverse. Che vanno assaporate tutte, con i loro odori, i loro spifferi violenti di vento, i rumori delle sirene o del brulichio della gente per strada, a tutte le ore del giorno e della notte, in un abbaglio continuo di luci che non si spengono mai. 


Qua proverò a fare una panoramica dei posti dove siamo stati noi (ce ne sono molti altri che ancora dobbiamo esplorare) e a dare qualche punto per spingersi oltre i percorsi classici. 


Perché subito dopo il meraviglioso Central Park, i musei dell'Upper West e Upper East side, e Midtown -dove si riversa la maggior parte dei turisti (ora soprattutto intorno alla nuova zona di Hudson yards) e che in realtà ricopre una superficie più piccola di quello che si pensi- meritano molto più tempo i quartieri storici della Lower Manhattan, che si sono sviluppati in maniera molto diversa rispetto alla "griglia" della parte alta di Manhattan, ed è per questo che ho deciso di descriverli tutti separatamente. Il West Village e Greenwich fra tutti, ma anche le zone di Soho e Nolita (con molti musei "minori" ma bellissimi), NoMAd (dove di solito noi andiamo a dormire, perché comodamente situata fra il nord e il sud della penisola, e vicina ai tunnel verso il NJ) e Chelsea, che ormai da qualche anno con la High Line -che è diventata davvero una delle attrazione principali- e le sue famose gallerie d'arte ospita molti dei nuovi progetti architettonici che hanno trasformato il West side. Poco più giù il Meatpacking district e Tribeca incarnano l'anima più cool della città (subito sopra quella più "seria" del World Trade Center e Financial district), anche se molti dicono che la vera NY ormai (o forse da sempre) si trova a Brooklyn, che per prezzo degli immobili ha addirittura superato certe zone di Manhattan. Dumbo e Brooklyn Heights (che godono di una vista incredibile) ma anche Cobble Hill, Park Slope o Williamsburg sono diventate incredibilmente alla moda, mentre Downtown Brooklyn è dove stanno aprendo tantissimi negozi, approfittando dell'aria un po' più rilassata e degli spazi più aperti di questa città dentro la città, che è soprattutto residenziale (per chi se lo può permettere!). 


Oltre alla città abbiamo anche visto le spiagge di Coney island e Brighton Beach e passato tre giorni fra i paesi della bellissima Hudson Valley, la zona subito a nord della città, lungo l'omonimo fiume, nella contea di Westchester, dove si trovano tra i più famosi centri di arte contemporanea del mondo. Grazie anche ad una nostra cara amica torinese infine, abbiamo visitato due volte la zona di Upstate NY, sia d'estate che d'inverno, e siamo stati nella zona dei Finger Lakes e Ithaca, dove c'è la famosa Cornell University, durante un viaggio alle Niagara Falls. Per tutte queste gite nella parte "superiore" del New York State (in particolare la Hudson Valley, i Finger Lakes e il cosiddetto Upstate NY) visitate questa pagina.


Subito qua di seguito invece troverete due piccole sezioni dedicate al dormire (ahimé nota un po' dolente) e al mangiare a NYC, e il dettaglio di tutti i posti che ho appena nominato, suddivisi in Uptown, Midtown e Lower Manhattan, Brooklyn (per New York City).


Consigli pratici per spostarsi

Non è vero che a NYC è impossibile usare la macchina - noi l'abbiamo fatto molte volte. Il problema è che i numerosi parcheggi costano parecchio (a meno che usiate questa app), e a meno che non veniate da fuori e non abbiate scelta, è di gran lunga preferibile spostarsi in metro, bus, taxi o Uber. 

Non dimenticate inoltre che Manhattan è un'isola, è che c'è una fitta rete di traghetti che la circumnavigano o che la collegano a Brooklyn o Staten Island. Per esempio è molto conveniente -e scenografico- prendere il traghetto veloce (linea ER-East River) da Dumbo a Williamsburg: solo una fermata! O proseguire fino a Hunters Point South, da dove si gode di un'ottima vista su Midtown, o scendere alla stazione della 34th street, comodissima per rientrare in centro. Oppure arrivare a NYC dal New Jersey, via Port Imperial attraversando l'Hudson river (all'imbocco del Lincoln Tunnel).


Queste le due linee:  

- NYC Ferry

- NJ-NY Waterway

Un'opzione divertente è anche prendere il traghetto di Ikea, che collega il negozio di Brooklyn con il pier di Wall street a sud di Manhattan.


Un altro modo per girare NYC è in bicicletta! Lungo la bellissima East Coast Greenway (che in città corre lungo l'Hudson) oppure con il Bike Share


I punti di accesso via terra della città sono da ovest il Lincoln Tunnel, che dal NJ a pochi minuti a nord dell'aeroporto di Newark riversa migliaia di macchine al giorno a Midtown, l'Holland tunnel che invece è poco più a sud e il ponte di George Washington invece da nord, che è anche il punto di passaggio fra il NJ, lo stato di NY e il Connecticut, sulla arteria principale della costa est degli USA, la Interstate 95. Da est invece si arriva a Manhattan da Brooklyn (dove c'è anche l'aeroporto JFK) attraverso un tunnel e diversi ponti, di cui il più grosso forse a Queensboro, e da sud anche dal famoso Verrazzano bridge, che collega Brooklyn a Staten Island. Tutto lungo il perimetro di Manhattan corrono le grandi vie di percorrenza della Joe Di Maggio highway (che poi diventa 11th ave) e la FDR a est, che permettono di uscire dalla città verso nord in poco tempo -traffico permettendo! 


Infine, da e per NYC oramai c'è una fitta rete di cheap bus companies che ormai hanno soppiantato il treno e Greyhound. Le più conosciute sono Megabus e BoltBus che oltre a portarvi a Baltimore, collegano tutte le più grande città della costa est per pochi dollari. Il capolinea di entrambi è o sulla 11th ave/34th street o a Penn Station.


Ultimo consiglio: ricordatevi, per calcolare le distanze soprattutto a piedi, che i blocchi tra le avenue sono molto più lunghi che quelli tra le street nord-sud!

Dove dormire

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Negli anni abbiamo sempre cercato soluzioni diverse per passare una notte a New York senza svenarci.  Perchè purtroppo le regole generali che si applicano a qualsiasi altro hotel negli Stati Uniti, a NY non valgono. Le camere sono mediamente piccolissime, a volte si paga a persona e non a letto, la colazione non è inclusa, le tasse di soggiorno sono più alte e ogni extra può essere a pagamento (tipo il wi-fi). Inoltre, a Manhattan Airbnb è praticamente proibito e nonostante ci siano mille agenzie che promettono case e appartamenti fighissimi da affittare in pieno centro, non vi fidate.


A New York, per dormire dunque, bisogna essere creativi.


Dopo le prime volte nei classici hotel (nel 1989, la prima volta, ero stata con mio padre al Paramount Hotel di Times Square, poi al Martinique Hotel di Greely Square, sulla 32esima) abbiamo dormito diverse volte allo Sheraton in New Jersey prima del Lincoln Tunnel, comodissimo da raggiungere in macchina da casa e di fronte al ferry di Port Imperial che porta a Midtown in 10 minuti e molto meno caro che stare a Manhattan.

A volte abbiamo dormito a casa della cugina di Luigi, altre nella foresteria di una chiesa italiana a Greenwhich Village (che purtroppo ha chiuso ai turisti) o in una camera in sei al primo Hilton del mondo sulla sesta ave, grazie ai punti della carta di credito del padre di una mia amica... poi abbiamo scoperto che la zona dove ci piace stare, perché comoda sia a Upper Manhattan che a Lower Manhattan, è quella di NoMad, intorno a Madison Square, che non a caso è anche dove c'è Eataly! E' una zona piena di hotel ma per qualche motivo meno incasinata di quella subito sopra, e molto bene collegata con diverse linee metro. Carino qua è l'Evelyn Hotel, di atmosfera un po' retró e dove siamo stati due volte. Ultimamente, sempre nella stessa zona, abbiamo dormito al Hilton Garden Inn della 33rd (a un blocco dall'Empire State Building e comodo a Park ave e Grand Central), al Hilton Garden Inn della 35th (vicino a Macy's e ai negozi della 34esima) e nello stesso blocco al Courtyard by Marriott, che nonostante i grandi nomi di catene, sono piccoli, comodi e accessibili come prezzo. A midtown, sulla settima e centralissimo di fronte a Penn Station e al Madison square garden, sono stata allo storico Stewart Hotel, di recente rinnovato, che ha camere molto spaziose per gli standard di NY e prezzi non esagerati. Luigi ha poi recentemente dormito in un residence nell'Upper East Side, il Presbyterian Guest Facility, che nonostante sia un po' decentrato nella zona degli ospedali e della Cornell Medical School, ha camere grandi, una bella vista sull'East river e prezzi non stratosferici. 


L'inverno scorso invece, prima di partire per l'Italia, abbiamo optato per dormire a Brooklyn per la prima volta, nel carinissimo Nu Hotel: comodo a 15 minuti a piedi da Brooklyn Heights (e 35 da JFK in macchina) e in una zona tranquilla ma piena di ristoranti. 

Dove mangiare

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E' impossibile fare una lista di posti da mangiare a New York... ci sono talmente tante cucine di tutto il mondo e di tutti i livelli (dal più lussuoso alla bettola più zozza) che non si farebbe giustizia a tutti. E' anche difficilissimo indicare le zone dove cercarli, perché ovunque puoi trovare una perla, un posto famosissimo, un mercato o un food truck oppure, al contrario, puoi camminare per isolati interi senza imbatterti in niente di commestibile.

Qua vi metto un po' di posti che abbiamo provato noi (di cucine di tutto il mondo) e che mi ricordo per essere stati speciali, raggruppati per aree - con una predilezione, come vedrete, per Lower Manhattan (anche perché molti quelli di Uptown sono inavvicinabili).


UPTOWN AND MIDTOWN

-Urbansapce Vanderbilt, food hall appena scoperta sotto il palazzo MetLife/Vanderbilt, dietro alla Grand Central Station, ha molti posti interessanti con ottimo cibo (e pizza super)! 

- Zen Ramen Sushi, ottimo ramen con molta scelta (a due passi da Macy's)!

- Gallagher's, una delle più storiche steak house di NY, dove siamo stati diverse volte (occhio ai prezzi)

- Loeb Boathouse a Central Park

- Erminia, upscale ristorante italiano nell'Upper East Side

- Bouchon Bakery, pasticceria francese e panini al volo, fondata dal famoso chef Thomas Keller, a Columbus Circle.

- Zabar, deli/supermercato ebraico molto famoso a Upper West Side

- Samovar, buon ristorante russo con musica e atmosfera

- Momosan Ramen, buonissimo asian/fusion bar e ristorante su Lexington e 39th street 

- Itchiran: un altra istituzione per il vero ramen giapponese, con due location

- The Kunjip, ristorante coreano a Koreantown

- Eataly, of course! Di fronte al Flatiron building, adesso ha anche una location a Dowtown/Ground Zero

- Dim Sum Palace, ristorante di dim sum aperto tutto il giorno a un isolato dall'Empire State building, abbastanza decente per non essere a Chinatown.


LOWER MANHATTAN

- Ribalta subito sotto Union square, una delle migliori pizze in città, veramente.

- Carrolls Place a Greenwich Village, molto carino e un'altra buona pizza. Tutta la zona è piena zeppa di ristoranti

- Tacombi, fra i migliori tacos di NYC, con diverse locations, noi siamo stati a quello di Nolita

- Chef's Club a Nolita, ristorante super alla moda, in cui ogni settimana cucina in famoso chef diverso

- Niu Noodles House al West Village: ottimi dim sum e ramen soups

- Takumi tacos, tacos giapponesi al Chelsea Market

- Beyond Sushi, Sushi vegetariani a Chelsea Market

- Finns Bagels, da molti considerato uno dei posti migliori, vicino a Hudson Yards

- The Standard Grill, buonissimi burgers in posto super trendy, in uno degli hotel più cool del Meatpacking District

- Bubby's a Meatpacking District, ottimi burger in posto carino

- Simo's pizza, nuova pizzeria napoletana vera che non ti spenna!

- Max Brenner, famosissimo ristorante di cioccolato a Union Square

- Katz's Delicatessen, la quintessenza del deli ebraico dell'East Village, reso ancora più famoso dalla scena dell'orgasmo di Harry ti presento Sally. 

- La Boqueria (con diverse locations)

- Russ and daughters, famoso negozio di bagel e salmone, uno dei cibi più newyorchesi che esistano.

- Veselka, ristorante ucraino aperto 24h, famoso per i pierogi.

- Dim Sum Go Go buono senza pretese, a Chinatown

- The Golden Unicorn (di fronte a Dim Sum Go Go), popolare ristorante cinese di Chinatown, vale molto per il vero dim sum

- Jing Fong, altro popolarissimo dim sum a Chinatown ma con una location anche nell'Upper West side

- Real Kung Fu Little steamed Buns, per i famosi bao cinesi e tutti gli altri dumpling del dim sum

- Stax Ice cream, se volete provare l'unico negozio di donuts ripieni di gelato (consigliatissimo da una neworchese doc)

-Altra due pizzerie che pare meritino molto: Kesté su Bleeker e Song'ENapule a NoHo


BROOKLYN

- Time Out Market a Dumbo, appena aperto dentro la grande warehouse rossa, e che credo  diventerà una tappa obbligatoria per tutti a Dumbo

- One Girl Cookies, pasticceria americana molto carina, di fronte al Carousel di Dumbo

- Heights Cafe, a Brooklyn Heights, ottimo per il brunch!

- Bareburger, catena di piccoli ristoranti specializzati in burger biologici per famiglie. Noi siamo stati in quello di Boerum Hill, ma ce ne sono in tutta NY

- Bek, ristorante Uzbeko a Brighton Beach, interessante!

UPTOWN E MIDTOWN MANHATTAN

Midtown

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Midtown è la parte centrale di Manhattan, quella più famosa e con i grattacieli più iconici e quella dove verosimilmente arriverete per la prima volta in città o alloggerete. Le prime volte che sono stata a NYC, da ragazza e appena trasferiti, siamo sempre partiti di qua, ed un giro a NYC non può cominciare prescindendola. Ma essendo questa anche la parte più turistica e incasinata di NY, ora preferiamo quasi sempre evitarla. 

Per Midtown io includo la zona tra sotto Central Park e sopra la Penn station e l'Empire State building, ma quest'area molto estesa è in realtà suddivisa in molti altri sub-quartieri che per semplicità raggruppo così:


-La zona della Fifth Avenue e di Rockfeller Center dove si trova anche il celeberrimo MOMA (che ha anche una nuova sede a Queens). Qua c'è sicuramente la New York classica, con i negozi e o grattacieli più famosi. Se siete maniaci dello shopping questo è il vostro regno... io mi limito a consigliare, se avete dei bimbi, FAO Shwarz, proprio davanti al popolare Apple Store, all'angolo tra la Fifth ave e Central Park.

-Le grandi avenues a sinistra della 5: la sesta o Avenues of Americas con i suoi grattacieli tutti uguali, e le super commerciali settima e ottava

-La zona di Times Square e di Broadway, dove si trovano i teatri più famosi (infatti si chiama anche Theatre district). Se volete provare a vedere uno show, dovete fare la coda agli uffici TKTS di Times Square, oppure tenere d'occhio il sito Broadway.com.

-La zona di Bryant Park (parco che a me piace molto, dove d'inverno c'è sempre un mercatino di Natale e una piccola pista di pattinaggio e d'estate tavolini e un cinema all'aperto), dietro la NYC Public Library, che si può visitare e ha sempre qualche mostra interessante.

-La zona di East Midtown, che comprende Tudor City, dove si trovano molte istituzioni importanti (per lo più ospedali), il palazzo di vetro delle United Nations (di cui consiglio vivamente una visita) e il Grand Central Terminal (non station, come si pensa abitualmente). Ci sono alcuni parchi molto carini sull'East River, come Sutton Place e, poco distante, la funivia che porta a Roosevelt island. Sotto questa zona ci sono le residenziali Kipps Bay e la viva Koreantown, che confina anche un po' con NoMad.

-Ora si sta sviluppando molto anche la zona di Midtown West, sopra l'imbocco del Lincoln Tunnel e di fronte al Jacob Javits Convention Center, dove si è da poco inaugurato Hudson Yards, un quartiere nuovissimo per lo più commerciale, che ruota intorno all'omonimo ed elegante mall e all'avvenieristica struttura chiamata the The Vessel (sulla quale si può salire per $10) e che promette di diventare una delle attrazioni più frequentate della città. La High Line è stata da poco unita a questo nuovo parco ed é bellissimo percorrerla tutta fino a qua.


Le grandi strade che tagliano verticalmente Manhattan vanno dalla 12th ave sul fiume Hudson alla 1st sull'East river, e via via che ci si avvicina alla centrale 5th, diventano sempre più belle e coi grattacieli più alti -anche se ormai sono sparsi per tutta la città. La zona a est della 5th ave e' famosa, dalla 40th street in su', per essere la più elegante (soprattutto lungo la ampia Park ave) e sede di molte grandi aziende e boutiques -soprattutto su Madison ave, o Lexington, dove c'è il famoso centro commerciale super upscale di Bloomingdale


Fra i palazzi storici di Midtown ci sono ovviamente il Top of the Rocks (da cui si ha una bellissima vista du Central Park), nella famosa 30 Rock a Rockefeller Center, sede della NBC dove si registrano molti show fra cui il SNL, il Chrysler building (di cui si può visitare la lobby), e ovviamente l'Empire State Building, ma stanno sorgendo sempre di più nuovi grattacieli residenziali come l'incredibilmente stretto e alto 111 West 5th street. Per una lista degli altri nuovi grattacieli interessanti dal punto di vista architettonico, leggete qua.


La 34esima street segna un po' il confine fra Midtown e Lower Manhattan, ed è una strada famosa per i negozi (fra cui Uniqlo), visto che è anche dove c'è il famoso centro commerciale Macy's (all'incrocio con Broadway, sulla carina Herald Square). Fateci un salto dentro se potete, c'è sempre qualche offerta e il piano terra, dedicato alla profumeria, è molto scenografico. Dietro Macy's sulla 7th ave, si affaccia la principale stazione dei treni di NYC, Penn Station, sopra cui si trova anche il famoso teatro/palazzetto dello sport Madison Square Garden.


Central Park, Upper East and West Sides, Harlem

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Central Park è sicuramente una dei parchi cittadini più belli del mondo, non solo perché è anche uno dei più vecchi, ma anche perché in realtà racchiude una marea di posti e attività che potrebbero riempire da soli una settimana a NYC. 


Il parco è diviso in 5 zone dalle grosse strade che lo attraversano quasi tutte sottoterra, di cui la prima è quella che quasi tutti incontrato arrivando da Midtown, e cioè quella che costeggia la 59th street, sul lato sud. Sia che entriate dall'angolo con la 5th ave o con Central Park West ave, potete passeggiare fra le collinette intorno alla pagoda di Cap Cot e fare una foto sulle rocce con vista grattacieli. Una cosa che ho fatto spesso è prendere qualcosa da mangiare a Whole Foods di Columbus circle e fare un pic nic estemporaneo nel parco. Di recente abbiano invece pattinato sul ghiaccio al bellissimo Wollmann Rink, che è aperto tutti i giorni in inverno dopo le 10 (prima si allenano i figure skater professionisti) e costa relativamente poco, considerando la posizione!

Uno dei posti in questa zona "bassa" del parco che abbiamo visitato un paio di volte quando le bimbe erano piccole (soprattutto dopo aver visto Madagascar) era lo Zoo di Central Park, piccolino ma molto carino! Dallo zoo sul lato destro del parco si può camminare verso la statua di Balto e poi al laghetto di Conservatory Water, famoso per i modellini delle barche a vela e dove c'è un bel bar e  la famosa statua di Alice in Wonderland. Da lì sono pochi passi verso il The Lake, dove si affaccia  la famosa Loeb Boathouse restaurant (bellissima per un brunch, se riuscite a prenotare un tavolo!) con il suo boat rental e la Bethesda Terrace e fountain, poso iconico che si vede in molti film. Sul lato sinistro del parco invece, dopo il campo da baseball e la famosa Tavern on the Grill, si incontra la grande piana di Sheep Meadow, dove si riversano i newyorchesi la domenica non appena esce un po' di sole. Ovunque ci sono piccoli o grandi playground per bambini e artisti di strada che si esibiscono ed è bellissimo camminare in questo paradiso verde in mezzo a NY in tutte le stagioni! Di recente siamo stati nella parte alta del parco, più selvaggia e verace ma non per questo meno bella, dove potete visitare i bellissimi giardini del Conservatory Garden o i due piccoli punti panoramici di Fort Clinton, con i cannoni originali della guerra d'indipendenza. Infine, Luigi che ci è andato a correre dice che il percorso intorno al grande Reservoir (tra l'altro dedicato a Jackie Kennedy Onassis) è anche molto scenografico.

 

Uptown è anche ovviamente famosa per i grandi musei di NYC. Primo fra tutti il gigantesco Metropolitan Museum of Art (o The Met, come lo chiamano tutti), che è un tempio dell'antichità e dell'arte e merita almeno un giorno intero di visita! Nella stessa area di Met, chiamata anche Museum Mile, ci sono anche il Gugghenheim Museum (molto più veloce da visitare e se non avete tempo entrate solo per vedere l'atrio centrale, dove c'è la biglietteria), la Frick Collection (splendida collezione privata in una mansion sfarzosissima che si affaccia su Central Park) e molti altri musei, come quello della City of New York.

Dal lato opposto del parco invece, a West all'altezza del Met, c'è il popolare American Museum of Natural History, imperdibile per grandi e per bambini, con i suoi famosissimi animali imbalsamati e il nuovo planetario (da non perdere il film in 3rd Dark Universe).


A parte il parco, la ricchissima zona di Uptown si divide tra Upper West side, dove oltre all'American Museum of Natural History ci sono anche il famoso Lincoln Center, sede di moltissimi teatri fra cui il Metropolitan Opera House e delle scuole Julliard e Fiorello la Guardia (quella di Fame) e il più esteso Upper East side, dove insieme ai palazzi più lussuosi della città trovate anche molte strade commerciali (come la Second e la First) e dove ci sono molte scuole (quella italiana e quella francese per esempio).


Sopra Central Park ci sono i bei quartieri storici di Morningside (intorno all'omonimo parco e dove c'è l'imponente e scenografica Saint John the Divine Cathedral), e poco più in là quello della Columbia University, dove si può fare un giro nel bellissimo campus. Ad Harlem noi abbiamo girato solo una volta di fretta per vedere il famoso Apollo theatre ma meriterebbe molto di più, per esempio per sentire una messa Gospel la domenica, mentre East Harlem,  altrimenti detto El Barrio, è una coloratissima zona latinoamericana, piena di murali, ristoranti e anche un bellissimo museo.

LOWER MANHATTAN

NoMad, Flatiron, Union Square, Gramercy

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Questa è la zona dove siamo stati più spesso ultimamente, perché comoda sia alla parte alta che quella bassa di Manhattan, sufficientemente turistica per avere alberghi, ristoranti e soprattutto negozi, ma senza le bolge di Times Square. La vera ragione in realtà è che è dove si trova Eataly, che all'inizio, quando l'hanno aperto, era una delle nostre mete principali a NYC. Madison Square Park, dove si incrociano la Fifth ave e Broadway, é uno dei parchi più carini, con un famoso recinto per cani e uno Shake Shack comodo con tavoli all'aperto -meglio però prendere qualcosa da Eataly e mangiarlo li' sulle panchine, con vista sul Flat Iron building. Altri parchi famosi di questa zona sono il Gramercy Park, circondato da palazzi super esclusivi e di cui i fortunati proprietari sono i soli ad averne la chiave (il parco e' l'unico ad essere recintato a NYC) e un po' piu' giù, Union Square, altra piazza/parco molto popolare perché alla confluenza di molte linee della metro e anche per i numerosi negozi che vi si affacciano - fra cui la storica e famosissima libreria Strand, la più grande di NYC. Il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato qui c'è anche un mercato all'aperto carino, lo Union Square Greenmarket, dove consiglio vivamente di passare, che d'inverno diventa mercatino di Natale. E se avete fame, sul lato sud della piazza c'è anche un grande Whole Foods con ogni genere di cibo e un bel salad bar, e che al secondo piano ha una bella vetrata sul parco.

Greenwich Village and West Village

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Per partire alla scoperta dei due village, che quasi si sovrappongono, partite da Washington Square, una delle piazze/parchi più leggendari di NYC, che segna il confine orientale di queste due aree. La piazza è praticamente circondata dai palazzi della New York University (NYU), privatissima università fra le più esclusive del mondo e dunque molto frequentata anche dai suoi studenti. Intorno alla fontana centrale ci sono sempre spettacoli estemporanei di teatro di strada e concertini di buskers e l'atmsofera in generale è sempre molto viva, sarà anche per il sempre affollato recinto di cani e il playground per bambini, o per la zona con i tavoli per giocare a scacchi, sempre molto popolare e fotografata. Noi italiani siamo particolarmente stupiti dal vedere una statua di Giuseppe Garibaldi, sul lato a east della piazza, sotto un bell'albero. La zona sotto Washington Square, andando verso Houston street, è piena di ristorantini di tutti i livelli (di cui ne segnalo alcuni nella sezione dove mangiare) ma il vero Village si svolge a ovest del parco, lungo Bleeker street, Bedford ave e la 7th ave, dove si trovano le tipiche row houses in mattoni (fra le più antiche della città) e molti locali storici (tra cui il Stonewall Inn, centro delle manifestazioni pro-gay del sessantotto e il Cherry Theatre, il teatro più vecchio off-Broadway). Tutto il quartiere è veramente un concentrato della cultura bohèmien di New York che si legge in molti libri, si sente in tante canzoni o si vede in molti film, e per me molto più rappresentativa della storia della città di tanti altri posti.

Soho, Nolita e TriBeCa

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Poco sotto Greenwhich Village, la zona di Soho (che significa "South of Houston Street" - pronunciata hauston e non iuston come la città) è caratterizzata dai tipici palazzi con le facciate in ghisa, sede di molte fabbriche nel 1800 e ora sedi di prestigiose gallerie d'arte, negozi e boutique fra le più care di NYC. L'atmosfera di queste vie è molto particolare, per l'incredibile pregio architettonico che racconta molto bene la storia di quest'aera industriale della città, che molti immigrati in cerca di fortuna hanno frequentato e che è poi stata convertita, dopo che le grandi fabbriche sono state abbandonate a metà del 1900, in case e lussuosissimi loft abitati da artisti (per via di grandi spazi luminosi) e milionari. 

Le vie più belle sono Prince, Spring e Broome, Mercer e Greene -dove, al numero 28-30, si trova il famoso "Queen" building- e qua potete trovare praticamente tutti i negozi più trendy del momento. Se attraversate Lafayette street invece, sfociate verso Nolita (che significa "North of Little Italy") che è diventata negli anni 90 un'altra zona molto viva, per architettura, negozi e ristoranti simile al West Village. Il quartiere si sviluppa intorno alla vecchia chiesetta di St. Patrick Old Cathedral, dove venerdì, sabato e domenica c'è anche un carino mercato delle pulci e ultimamente ci siamo stati spesso, perchè molto meno affollata di Soho e sicuramente meno esclusiva. Qua potete anche visitare diversi musei: il famoso International Center of Photography (che ha sempre bellissime mostre) su Bowery, e dall'altra parte della strada il New Museum, hub molto importante per l'arte contemporanea. Poco più giù c'è anche il Tenement Museum, che racconta invece la storia di New York dal punto di vista dei suoi immigrati proprio nei due palazzi che ne ospitavano moltissimi e che pare sia imperdibile per avere anche un'idea storica dell'evoluzione urbana della città. Se scendete da Soho verso sud-ovest invece, potete proseguire verso Tribeca (Triangle Below Canal street) dove è carino passeggiare anche se in realtà è difficile capire dove sono le cose da fare (per lo più ristoranti e negozi) perché sono un po' sparse. Fra tutte, merita Harrison street, con delle casette molto carine che contrastano coi palazzoni alti o i loft che le circondano e la via dove si svolge in Tribeca Film festival, Greenwhich street at Franklin street). 

Chelsea, High Line e Meatpacking District

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La vasta zona residenziale di Chelsea (in realtà più Midtown che Lower Manhattan), che da sempre è legata al mondo dell'arte e della comunità LBGTQ, ha subito negli ultimi anni una "riscoperta" grazie alla High Line, che corre tutto lungo il suo lato più occidentale, verso il fiume Hudson. Quest'opera importantissima e che non si può perdere (consiglio davvero di farla tutta, dalla 34th street al Meatpacking District - ci vorrà quasi un'oretta ma ne vale assolutamente la pena, nonostante la ressa soprattutto in estate) ha stravolto completamente questo quartiere, che a parte in alcuni punti dove adesso si sono concentrati molti progetti di riqualificazione urbana e che stanno profondamente cambiando la scena architettonica di questa area, rimane comunque abbastanza tranquillo, con un paio di interessanti musei come il Rubin Museum of Art (che contiene molta arte orientale) e il Museum at Fit, che raccoglie la storia della moda a NY, vista la vicinanza con il Fashion District. Ma quello per cui Chelsea è famosa a livello internazionale è sicuramente la zona delle gallerie di arte contemporanea, fra le più importanti del mondo! Se volete andare a vederle, visto che generalmente sono tutte ad ingresso libero, sono tutte disseminate nelle vie dalla 18th alla 30th street, tra la avenue 10th 11th. Tra quelle che ho visitato con le mie sorelle ci sono: FLAG Art Foundation, Mixed Greens, Andrea Rosen Gallery e Hasted Kraeutler. Il lato verso il fiume include poi anche un bellissimo parco, l'Hudson River Park, dove è fantastico riposarsi un po' dopo le intense camminate per le vie trafficate della città. Tornando alla High Line, se la fate tutta fino in fondo vi troverete nel pieno del Meatpacking District (anche chiamato Gansevoort Historic Market District), una volta mattatoio della città di NYC e ora fra le zone più fashionable della città. Qua è imperdibile una visita al Whitney Museum, collezione di arte contemporanea del meraviglioso palazzo di Renzo Piano e che offre dalle sue terrazze fra le viste più belle di questa parte di Manhattan. Poco prima, sempre sulla High Line, passerete anche dal famoso Standard Hotel, completamente rinnovato una decina di anni fa e dal cui esclusivissimo rooftop potete anche ammirare i cieli di NYC, mentre il il piano terra è occupato da un buon ristorante di burger. Ad un isolato più in su, con ingressi sia sulla nona che decima avenue, c'è il famoso Chelsea Market, vecchia fabbrica di biscotti Nabisco trasformata in mercato pieno di negozietti e ristorantini e che ormai è super turistico, ma lo stesso merita una visita, soprattutto se è per scappare dal freddo polare dell'inverno!

East Village

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Questa zona di Manhattan era molto in voga nel 1800, ma dopo che le ricche famiglie l'abbandonarono per il centro, fu occupata principalmente da immigrati. Irlandesi, tedeschi ebrei, polacchi e ucraini vi hanno quindi lasciato la loro impronta, soprattutto coi famosi deli, e la scena culturale si è vivacizzata anche grazie alla presenza di molti studenti che hanno approfittato di una delle zone ancora coi prezzi più accessibili della città. Sicuramente merita un pranzo il famoso e incasinato Katz's Delicatessen (dove potete assaggiare il vero cibo "da deli" ebraico, come il panino al pastrami, al tavolo della famosa scena dell'orgasmo di Harry ti presento Sally) e poco più in la' un salto a prendere i bagel con salmone e le cipolle (New York Style) da Russ and Daughters. Invece non siamo ancora riusciti a mangiare da Veselka, popolare ristorante ucraino aperto 24 ore su 24, che pare faccia i pierogi (buonissimi ravioli) più buoni di tutta NYC. Altra attrazione dell'East Village è Alphabet city, che una volta era considerata zona malfamatissima ma che invece negli ultimi anni sta vivendo una rinascita, come racconta bene questo articolo.

Chinatown e City Hall

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Noi non siamo mai stati grandi fan di Chinatown, eppure ci siamo andati molte volte in cerca del miglior dim sum e devo dire che un pranzo a base di queste infinite varietà di ravioli (specialità cantonese,) che vi vengono serviti continuamente da carrelli che passano fra i tavoli, è veramente un'esperienza che si dovrebbe fare! Noi abbiamo provato the Golden Unicorn (per ora il più autentico) e Dim Sum Go Go (più ruspante e meno autentico, ma molto buono), ma mi è anche stato raccomandato Jing Fong. Se potete andate anche ad una bellissima specie di Ikea cinese (facile da trovare, su Broadway), Pearl River Mart, che è enorme e ha ogni genere di prodotto cheap asiatico!

Da Chinatown verso est si incontra la zona trafficata della City Hall, che merita una foto, non fosse altro per la bella piazza su cui si affaccia il grande palazzo dell'ottocento e per i numerosi matrimoni che di solito si celebrano lì ogni giorno. Lì si trovano anche le corti e i tribunali del borough di Manhattan. Dalla City Hall si imbocca infine il Brooklyn Bridge.

World Trade Center, SeaPort e Battery Park

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La zona dove si trovavano le torri gemelle è ancora in fase di ristrutturazione, ma moltissimi lavori sono già stati fatti in questi 18 anni, fra cui il toccante 9/11 Memorial, con le sue cascate e il nuovo, angosciante museo (che noi non abbiamo ancora visto). A pochi passi il nuovo One World Trade Center building, offre uno spettacolare -e carissimo- ascensore che porta all'ultimo piano con, pare, vista incredibile. Ma adesso la vera nuova attrazione è la nuova stazione del treno/metropolitana The Oculus, progettato dal famoso architetto Calatrava che ospita anche molti negozi fra cui la seconda sede cittadina di Eataly! Fra WTC e SeaPort passate ovviamente dal Financial District e Wall Street, dove veramente non c'è nulla da vedere oltre al Charging Bull e al palazzo della NY Stock Exchange e dove è stata di recente spostata la statua della "Fearless Girl". Mentre SeaPort è una zona commerciale (metà storica, metà rifatta) carina per passeggiare lungo l'East River, con una vista meravigliosa del Brooklyn Bridge. Da Battery Park, che è bellissimo, si può invece prendere il traghetto per visitare la Statua della Libertà ed Ellis island.

BROOKLYN

Dumbo e Brooklyn Heights

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Ormai non c'è quasi nostra visita a NY senza che passiamo per Dumbo (Down Under the Manhattan Bridge Overpass), che secondo me è uno dei posti più magici di NY. Se al posto di prendere la metropolitana scendendo alla fermata di York Street) ci arrivate a piedi dal ponte di Brooklyn (passeggiata altamente consigliata, nonostante la torma di gente e di biciclette), dovete tenervi sulla sinistra alla fine del ponte e subito dopo le scale vi troverete nella bellissima Washington street, con la iconica e sergioleoniana vista sul Manhattan Bridge e l'East river. La zona è ormai diventata super alla moda con ristoranti, gallerie d'arte e negozi (e dove ha da poco aperto il nuovo e fighissimo Time Out Market), ma mantiene ancora abbastanza l'atmosfera di zona di fabbriche e scalo per i traghetti (che ancora ci passano) e ospita un bellissimo parco -chiamato appunto Fulton's Ferry Park- con la famosa Jane's Carousel (giostra per bambini) coperto. Le foto qua vengono benissimo! Da lì si può passare sotto il ponte di Brooklyn e il Brooklyn Bridge Park e  arrivare a piedi alla meravigliosa passeggiata di Brooklyn Heights o rimanere più in basso sulla Brooklyn Bridge Greenway. Brooklyn Heights è uno dei quartieri più esclusivi di NY, vista la impagabile vista e la bellezza di queste case a due-tre piani in stile vittoriano con giardino - dove viveva tra l'altro anche Truman Capote. Se avete tempo, è molto carino camminare lungo queste vie tranquille e sfociare nella più commerciale Montague Street, per assaporare un po' il gusto di vivere in questa zona.

Williamsburg

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Se dal Fulton Ferry Park prendete il traghetto sull'East River, dopo due fermate potete scendere a Williamsburg, che sulla parte del fiume, che era industriale, è ancora in pieno rinnovamento, ma che andando verso la via centrale di Bedford ave diventa via via sempre più carina e viva. Williamsburg è sempre stato il quartiere di Brooklyn degli ebrei asidici ortodossi (e infatti ne vedrete molti ancora camminare per strada con i loro strani cappelli) ma da anni ormai è diventata ormai casa di molti giovani artisti, cantanti e benestanti -visto che ormai fa concorrenza a molte zone di Manhattan come prezzi). Su Bedford ave ci sono un mucchio di posticini carini dove mangiare e comprare, mentre la zona di east Williamsburg è famosa per la musica indie (qua ci sono molti studi) e la street art ed è effettivamente piena di graffiti coloratissimi. Se volete tornare a Manhattan senza prendere il ferry, potete prendere la metro alla fermata di Bedford Ave e in meno di 10 minuti siete a Midtown Manhattan! Se invece volete passeggiare o pedalare in bicicletta in giù di nuovo verso il Brooklyn Bridge, potete anche sfruttare la vista e il verde del nuovo Domino Park, nato nella vecchia area industriale dove si raffinava lo zucchero, o mangiare qualcosa, il sabato mattina, dai food truck del famoso e brandissimo mercato all'aperto di Smorgasburg, nell'East River State Park. Qua trovate un po' di cose da fare in generale a Williamsburg.

Downtown Brooklyn, Cobble Hill e Park Slope

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Se da Brooklyn Heights verso est arrivate alle zone di Cobble Hill e Boerum Hill, quartieri storici di Brooklyn dove è molto bello passeggiare e che sono sia residenziali che commerciali, pieni di posticini carini -noi infatti siamo stati lì l'ultima volta che abbiamo dormito a NY. Pare che qua ci abitino un sacco di attori e persone famose che preferiscono la vita più tranquilla rispetto a Manhattan! Proseguendo verso sud si arriva a Carroll Street Gardens, zona più industriale che pero' adesso si sta trasformando in quartiere residenziale di loft e negozi, soprattutto intorno ai canali -dove adesso c'è infatti un grande Whole Foods. Proseguendo verso est si sfocia infine in uno dei quartieri più famosi di Brooklyn, Park Slope, che dal lato più orientale si affaccia sull'enorme Prospect Park, per bellezza comparabile a central Park. Qua è anche dove c'è il famoso Brooklyn Museum, che per collezione d'arte non ha nulla che invidiare agli altri musei di Manhattan. Sempre nel parco potete visitare anche il Prospect Park Zoo, visitare il Brooklyn Botanic Garden o prendere il sole sul prato di fronte alla Pic Nic house.

Dycker heights, Coney island e Brighton Beach

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Abbiamo visitato le zone a sud di Brooklyn per ragione diverse. 

A Dycker Heights ci sono a dicembre le luci di Natale più incredibili che abbiate mai visto e vale veramente la pena farsi anche solo un giro in macchina -ci sono anche dei tour specializzati che vi portano casa per casa. Mentre a Coney island e Brighton Beach conviene andare d'estate o quando il tempo è bello per stare in spiaggia, anche se d'inverno lo stesso c'è una bellissima luce. Questo lato spiaggioso di Brooklyn è stato immortalato in mille film, soprattutto nella parte del boardwalk dove c'è appunto il Luna Park di Coney island ed è davvero la rappresentazione perfetta della NYC multiculturale, con giovani e vecchi di tutte le razze e culture che si incontrano il weekend per uscire un po' dalla gabbia di cemento incasinato di NY. In estate, a due passi dal primo e famoso Nathan's Hot Dogs c'è anche una famosa mostra all'aperto di street art, il Coney Island Walls e si respira davvero un'atmosfera di vacanza. Se proseguite verso nord (verso JFK), sfociate invece su Brighton Beach, una zona -con anche una passeggiata lungo la spiaggia- ancora più ruspante, famosa soprattutto perché abitata da una grossissima comunità russa/centro asiatica e dove infatti una volta abbiamo mangiato in un ristorante uzbeko! Esperienza molti interessante.

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La mia guida preferita per le cose da fare a New York, con gli occhi dei locals: Time Out